Lo scandalo di un disco coraggioso. E censurato.
Il canto del cigno di un complesso favoloso.
La storia dei Giganti e del loro album anti-mafia.
Allegato al libro. L'album Terra in bocca dei Giganti è un esempio di come la musica possa mettersi al servizio della verità e denunciare l'ingiustizia raccontando al grande pubblico, con realismo e intensità, una storia di mafia. Grazie ai Giganti che, già trent'anni fa, nonostante il boicottaggio del disco e l'apparente sconfitta, alla mafia gliele hanno davvero cantate.
Luigi Ciotti (dalla prefazione)
I Giganti: Sergio, Mino, Checco e Papes. Il gruppo milanese, brand storico del beat italiano, dopo successi come Una ragazza in due, Tema e Proposta, chiude la carriera con un 33 giri intitolato Terra in bocca (sottotitolo, Poesia di un delitto). Un album concept dedicato ad una cruda storia di mafia, registrato nel 1971 e trasmesso una sola volta per radio, destinato a cadere nel dimenticatoio, insieme agli stessi Giganti.
Gli autori della fortunata "enciclopedia gucciniana" Di questa cosa che chiami vita ripercorrono la carriera artistica dei Giganti, con le testimonianze inedite dei protagonisti e una straordinaria
messe di materiali: biografia, discografia, filmografia, cover, testi del disco, elenchi dei concept album e delle canzoni sulla mafia...
TERRA IN BOCCA live a Pavia_TG3 Lombardia, 12 maggio 2010
Il progetto "Le regole della libertà" in evidenza sul sito del Ministero dell'Interno
http://www.rockit.it/articolo/871/bookit-appuntamento-numero-14
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TERRA IN BOCCA poesia di un delitto
di Walter il Sabato, 13 Marzo 2010
Era il 1971 ero a casa ammalato, e avevo da poco concluso il mio rapporto di lavoro come fotoreporter all'Unità, si avevo 17 anni ed ero un fotografo che lavorava per un quotidiano nazionale, come dicevo ero a letto ammalato e eccoli in radio I Giganti, io a essere sicero li consideravo commerciali e non ne andavo pazzo, ma quella musica, la poesia, il dramma di una sicilia che conoscevo , e poi le chitarre che strillavano ...mi io claudicante e sofferente mi sono recato in negozio e me lo son comperato, ad oggi ad ascoltarlo ritrovo tutta la poesia che lo ha ispirato, anche se non così colto, di sicuro fatto con il cuore! Mo di anni ne ho 56 ..e un brividi mi coglie nell'ascoltarlo.Walter Buonfino