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| Il cristianesimo – e questo per la prima volta nella sua storia in modo pienamente consapevole – si vede messo di fronte anche alle altre grandi religioni universali, che non può semplicemente liquidare, come è potuto accadere in alcuni periodi della storia cristiana, come religioni assolutamente inautentiche e da sconfiggere. Non può nemmeno voltarsi dall’altra parte, dal momento che il mondo è irrevocabilmente divenuto un’unità, nella quale nessuno può più abitare in spazi separati e chiusi. Il cristianesimo è dunque obbligato a dialogare con le religioni universali in una misura del tutto diversa a quanto è accaduto finora. E questo dialogo, a sua volta, si inserirà nella sua totalità nel destino che le scienze naturali e la tecnica hanno preparato per tutto il pianeta. Oseranno i credenti entrare in questo dialogo tanto incondizionatamente da farlo diventare un dialogo reale, e non solo il tentativo, destinato al fallimento, di coinvolgere l’Altro in un cristianesimo concepito in senso tardo-occidentale?»
Bernhard Casper, Il pensiero dialogico (1954) |
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| n° 2008/06: Indice n. 06/2008 |
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| Postato il Sabato, 12 luglio @ 15:56:27 CEST di Ecurzel |
| Silvano Zucal, La bestia si è risvegliata --- Vincenzo Passerini, Costruire la convivenza --- Francesco Comina, Immigrazione e condivisione --- Veronica Salvetti, Ripartire dall’educazione --- Clotilde Masina Buraggi, La fabbrica della paura --- Francesco Ghia, L’Italia tra mafia e potere. Il ritorno del Principe in un libro-intervista a Roberto Scarpinato --- Emanuele Curzel, Americani tranquilli. Un romanzo, due film e alcune tesi sul terrorismo --- Michele Dossi, Raccontare la fede. A proposito dell’ultimo libro di Piergiorgio Cattani --- Grazia Villa, L’aratro, l’IPOD e le stelle. 28a Scuola di Formazione politica della Rosa Bianca 28-31 Agosto 2008 - Roncegno (TN) --- PROGRAMMA COMPLETO: www.rosabianca.org
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