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| Il cristianesimo – e questo per la prima volta nella sua storia in modo pienamente consapevole – si vede messo di fronte anche alle altre grandi religioni universali, che non può semplicemente liquidare, come è potuto accadere in alcuni periodi della storia cristiana, come religioni assolutamente inautentiche e da sconfiggere. Non può nemmeno voltarsi dall’altra parte, dal momento che il mondo è irrevocabilmente divenuto un’unità, nella quale nessuno può più abitare in spazi separati e chiusi. Il cristianesimo è dunque obbligato a dialogare con le religioni universali in una misura del tutto diversa a quanto è accaduto finora. E questo dialogo, a sua volta, si inserirà nella sua totalità nel destino che le scienze naturali e la tecnica hanno preparato per tutto il pianeta. Oseranno i credenti entrare in questo dialogo tanto incondizionatamente da farlo diventare un dialogo reale, e non solo il tentativo, destinato al fallimento, di coinvolgere l’Altro in un cristianesimo concepito in senso tardo-occidentale?»
Bernhard Casper, Il pensiero dialogico (1954) |
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| n° 2005/05: Risurrezione, pietra angolare |
| Postato da il Lunedì, 17 aprile @ 12:38:23 CEST (319 letture) |
| Nella prospettiva dell'economia della Salvezza, la Passione, la Morte e la Risurrezione sono assolutamente legate. Cercherò di fare un po' d'ordine nelle mie riflessioni, che al tempo stesso sono stati d'animo, sensazioni e speranze. La soteriologia, oggi, è più che mai cristologia (oltre che, in modo sempre più tenue, ecclesiologia: ma sulle forme dell'ecclesiologia ci sarà da riflettere, essendo ormai espressa con un compiacimento spesso assolutamente fuori luogo)
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| n° 2005/05: Apologia del pudore |
| Giorgio Gaber (in Gli assurdi spostamenti del cuore ) proponeva di definire il nostro tempo “l'era della Volgarità”. La provocazione fa sì che ci chiediamo, da un lato, cosa sia la volgarità e dove stia il suo confine; dal-l'altro lato, veniamo spinti a occuparci della sorte del concetto contrario, ovvero del pudore. Mentre il significato della prima può risultare più facilmente individuabile, dal momento che si tratta di una realtà tesa alla banalizzazione del mostrare tutto senza riserve, più difficoltoso appare l'interrogarsi attorno al pudore. Che cos'è? A che serve?
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| n° 2005/05: Uzbekistan: braci sotto la cenere |
| Postato da Paolo Grigolli il Lunedì, 17 aprile @ 12:23:36 CEST (363 letture) |
| Aprile 2005. Scivolano via veloci le nuvole dalle pianure sterminate dell'Asia centrale verso le montagne del Pamir, cariche di umidità. «Siamo stufi di avere paura»: le parole di Gula “fiore di luna” mi rimbombano nella testa.
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| n° 2005/05: La maturità di una società |
| Postato da Lucia Galvagni il Lunedì, 17 aprile @ 12:18:16 CEST (338 letture) |
| Ragioni della scienza e ragioni morali in contrapposizione?
In Italia l'approvazione, lo scorso anno, della legge 40, dal titolo “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita”, ha suscitato aspre critiche, ingenerato ampi dibattiti e condotto, infine, ad una consistente raccolta di firme per l'indizione di un referendum in merito, fissato dalla Corte Costituzionale per il 12 e 13 giugno prossimi.
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| n° 2005/05: La legge, la natura, l'amore |
| Postato da Grazia Villa il Martedì, 07 giugno @ 09:09:38 CEST (469 letture) |
| Dopo alcune settimane di partecipazione a serate dedicate all’approfondimento della Legge 40/2004 (Norme in materia di Procreazione Medicalmente Assistita) ed all’inerente campagna referendaria, mi debbo in parte ricredere sulla manifestata contrarietà all’uso dei referendum per affrontare, brutalizzandola, una materia che appare da un lato così delicata, trattando del mistero della vita nascente, dall’altro così complicata da non poter esser risolta da un sì o da un no.
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| n° 2005/05: La vita e il referendum |
| Postato da Emanuele Curzel il Martedì, 07 giugno @ 09:07:43 CEST (487 letture) |
| Il 12 giugno i cittadini italiani saranno chiamati ad esprimere il loro voto a proposito di alcuni aspetti della legge sulla fecondazione assistita (n. 40 del 19 febbraio 2004). Si tratta di un momento di partecipazione politica che, per quanto irresponsabilmente svalutato da chi nei decenni trascorsi ne ha voluto fare uno strumento di visibilità personale, conserva la sua importanza, che è insieme simbolica ed efficace: nelle democrazie moderne è l’unico esempio di intervento diretto dei cittadini nella formazione delle leggi.
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| n° 2005/05: Procreazione assistita: laici e cattolici per un confronto leale prima e dopo le |
| Postato da (testo collettivo) il Martedì, 07 giugno @ 09:04:04 CEST (636 letture) |
Quanto segue non compare sulla rivista ma viene qui pubblicato come documentazione sull'argomento.
Le questioni che riguardano la vita e la morte, nonché la sessualità e la generazione, presentano grandi difficoltà di giudizio. Non esistono infatti soluzioni equidistanti o neutrali.
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| n° 2005/05: Costretti a interrogarci |
| Postato da Fabio Olivetti il Martedì, 07 giugno @ 08:59:11 CEST (367 letture) |
Le nuove biotecnologie hanno aperto scenari del tutto nuovi, nei quali ci muoviamo tutti più o meno spaesati, ma di fronte ai quali non possiamo far finta di nulla. Il referendum col quale saremo chiamati a pronunciarci sulla legge 40 ci costringe a interrogarci sulle tematiche concernenti la vita umana nascente e il suo valore, confronto che indirettamente chiama in causa l’insieme dei nostri valori di riferimento.
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