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| Il cristianesimo – e questo per la prima volta nella sua storia in modo pienamente consapevole – si vede messo di fronte anche alle altre grandi religioni universali, che non può semplicemente liquidare, come è potuto accadere in alcuni periodi della storia cristiana, come religioni assolutamente inautentiche e da sconfiggere. Non può nemmeno voltarsi dall’altra parte, dal momento che il mondo è irrevocabilmente divenuto un’unità, nella quale nessuno può più abitare in spazi separati e chiusi. Il cristianesimo è dunque obbligato a dialogare con le religioni universali in una misura del tutto diversa a quanto è accaduto finora. E questo dialogo, a sua volta, si inserirà nella sua totalità nel destino che le scienze naturali e la tecnica hanno preparato per tutto il pianeta. Oseranno i credenti entrare in questo dialogo tanto incondizionatamente da farlo diventare un dialogo reale, e non solo il tentativo, destinato al fallimento, di coinvolgere l’Altro in un cristianesimo concepito in senso tardo-occidentale?»
Bernhard Casper, Il pensiero dialogico (1954) |
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| n° 1993/02: I candidati per la Rete alle elezioni politiche |
| Postato da (testo collettivo) il Venerdì, 24 giugno @ 13:25:46 CEST (389 letture) |
| Le elezioni politiche del 5-6 aprile 1992 hanno visto per la prima volta in lizza anche il Movimento per la democrazia - La Rete. Esso ha conseguito un ragguardevole risultato, ottenendo 12 deputati (1,9% dei voti) e 3 senatori (0,3% dei voti). Nello scombussolamento generale creato dai risultati della tornata elettorale, la presenza della Rete è stata uno degli elementi di maggiore novità e di più credibile proposta politica.
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| n° 1993/02: Il sacramento del potere |
| La crisi delle società occidentali, dell’allentarsi del loro tessuto connettivo costituito da comuni valori etici e civili si può analizzare da diversi punti di vista. Quello scelto da Paolo Prodi è certamente un punto di vista singolare: è quello della nascita e dell’evoluzione del "giuramento politico", ossia di quell’atto attraverso il quale si "giura" fedeltà al proprio paese.
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| n° 1993/02: Le parole del silenzio |
| Postato da Luca Cristellon il Venerdì, 24 giugno @ 13:18:14 CEST (495 letture) |
| Forse per il troppo dilagare delle chiacchiere e del frastuono, è cresciuto recentemente anche l’interesse per l’opposto, per il silenzio e la parola densa e significativa. In particolare sul silenzio si sono visti convergere interessi rinnovati, si sono svolti dei convegni scientifici ed alcuni studiosi con i loro libri hanno saputo scoprire l’importanza di questi argomenti in alcuni grandi pensatori del passato.
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| n° 1993/02: Quel miracolo di Marzo |
| Postato da Paolo Mantovan il Venerdì, 24 giugno @ 12:55:12 CEST (377 letture) |
| L’oscurità stava avvolgendo gli sguardi: la banda dei corrotti, nel silenzio, aveva il fagotto sulle spalle e stava per dileguarsi. Ci saremmo risvegliati con gli occhi pesti. Come dopo una sbornia cattiva.
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| n° 1993/02: Gli ottant'anni di Dossetti |
Giuseppe Dossetti ha compiuto ottant’anni. Il suo nome, il suo pensiero e la sua azione sono ormai consegnati alla Storia: alla Storia d’Italia (Resistenza, Costituente, "dossettismo") e alla Storia della Chiesa (collaborazione con Lercaro, Concilio, rinnovamento della Chiesa bolognese, fondazione della Piccola Famiglia dell’Annunziata).
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