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| Il cristianesimo – e questo per la prima volta nella sua storia in modo pienamente consapevole – si vede messo di fronte anche alle altre grandi religioni universali, che non può semplicemente liquidare, come è potuto accadere in alcuni periodi della storia cristiana, come religioni assolutamente inautentiche e da sconfiggere. Non può nemmeno voltarsi dall’altra parte, dal momento che il mondo è irrevocabilmente divenuto un’unità, nella quale nessuno può più abitare in spazi separati e chiusi. Il cristianesimo è dunque obbligato a dialogare con le religioni universali in una misura del tutto diversa a quanto è accaduto finora. E questo dialogo, a sua volta, si inserirà nella sua totalità nel destino che le scienze naturali e la tecnica hanno preparato per tutto il pianeta. Oseranno i credenti entrare in questo dialogo tanto incondizionatamente da farlo diventare un dialogo reale, e non solo il tentativo, destinato al fallimento, di coinvolgere l’Altro in un cristianesimo concepito in senso tardo-occidentale?»
Bernhard Casper, Il pensiero dialogico (1954) |
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| n° 2005/06: Presagi di sventura, profezie di futuro |
| Postato da Emanuele Curzel il Mercoledì, 06 luglio @ 17:58:02 CEST (411 letture) |
| Proprio un anno fa “Il Margine” usciva con un numero che portava, nella pagina in cui di solito comincia l’editoriale, il testo completo del Preambolo della Costituzione Europea. Silvano Zucal, commentandolo, rilevava non solo che in esso le famose “radici ebraico-cristiane” c’erano tutte, ma anche che quella frase conclusiva, in cui l’Europa era definita «spazio privilegiato della speranza umana», costituiva un motivo di particolare orgoglio e un’apertura verso grandi prospettive: «sappiamo di poter consegnare ai nostri figli un ambito di umanità, una concrezione storica e di vissuti, una porzione spirituale che vuol essere abitabile e intende assumere una piena responsabilità per il resto dell’umanità».
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| n° 2005/06: Il Margine 6/2005 - indice |
| Postato da il Mercoledì, 06 luglio @ 17:54:53 CEST (332 letture) |
| EMANUELE CURZEL, Presagi di sventura, profezie di futuro - CARLO ANCONA, Stava, vent’anni dopo - PIERGIORGIO CATTANI, La dignità degli esseri viventi - VERENO BRUGIATELLI, Sull’inutilità della filosofia - MARCO FURGERI, L’ipnosi della farfalla. Un ritratto di Cristina Campo
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