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| Il cristianesimo – e questo per la prima volta nella sua storia in modo pienamente consapevole – si vede messo di fronte anche alle altre grandi religioni universali, che non può semplicemente liquidare, come è potuto accadere in alcuni periodi della storia cristiana, come religioni assolutamente inautentiche e da sconfiggere. Non può nemmeno voltarsi dall’altra parte, dal momento che il mondo è irrevocabilmente divenuto un’unità, nella quale nessuno può più abitare in spazi separati e chiusi. Il cristianesimo è dunque obbligato a dialogare con le religioni universali in una misura del tutto diversa a quanto è accaduto finora. E questo dialogo, a sua volta, si inserirà nella sua totalità nel destino che le scienze naturali e la tecnica hanno preparato per tutto il pianeta. Oseranno i credenti entrare in questo dialogo tanto incondizionatamente da farlo diventare un dialogo reale, e non solo il tentativo, destinato al fallimento, di coinvolgere l’Altro in un cristianesimo concepito in senso tardo-occidentale?»
Bernhard Casper, Il pensiero dialogico (1954) |
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| n° 1993/09: L'Europa e i suoi fantasmi |
| Postato da Danilo Dinoi il Venerdì, 02 settembre @ 17:56:42 CEST (355 letture) |
| Le pendici del Monte Baldo continuano verdeggianti a far da scenario alla ormai dodecennale esperienza della Scuola di formazione politica della Rosa Bianca, rese quest’anno più luccicanti dalle abbondanti piogge, incessanti per tutto il periodo a simboleggiare questi giorni di incertezze e delusioni. Così è anche la Parola di Dio, che non torna al cielo senza aver fruttificato; quale ambiente migliore, quindi, per ritrovarsi nell’analizzare una realtà che ci appare sempre meno attraente, sempre più impermeabile?
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| n° 1993/09: La parola e i marchi |
| Postato da il Venerdì, 02 settembre @ 17:54:04 CEST (278 letture) |
Adsumus: ci siamo ancora
Con questo titolo, tra lo stupito e l’incredulo, la rivista Dialoghi, bimestrale di Locarno, celebra i suoi 25 anni di vita. Vogliamo ricordare questi amici ("i più vecchi ormai sessantenni", come scrivono nell’editoriale del n. 128), per congratularci con loro di questo invidiabile traguardo e per ricordare le profonde affinità che legano Dialoghi e Il Margine. Lo stile, il modo di sentire, l’angolatura da cui affrontare le questioni accomunano davvero due fogli che, per altro, nascono entrambi in terre di frontiera (Ticino e Trentino), si alimentano al filone del cattolicesimo democratico, amano la sobrietà e la schiettezza.
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| n° 1993/09: La new age come nuova religione |
| Postato da Eugen Galasso il Venerdì, 02 settembre @ 17:50:47 CEST (349 letture) |
| Chi scrive precisa di aver considerato, per quanto possibile, la new age solo dal punto di vista religioso; al tempo stesso è impossibile dimenticare che proprio nella new age c’è un incredibile e continua correlazione-interazione di diversi piani anche decisamente extra-religiosi: questo per dire in partenza dei limiti del lavoro.
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| n° 1993/09: Alba e tramonto... |
| Postato da Alberto Conci il Venerdì, 02 settembre @ 17:37:09 CEST (284 letture) |
| Guardare un po’ più in là, oltre le piccole cose che riempiono la nostra esistenza, a volte toglie il fiato. Forse per questo ci si abitua allo spazio ristretto nel quale viviamo; forse per questo abbiamo paura di sapere, o rifiutiamo la fatica del pensare; forse per questo, quando leggere i segni dei tempi è difficile, preferiamo trincerarci nelle piccole certezze quotidiane o nelle grandi certezze delle verità oggettive alla ricerca di qualche mezzo che ci permetta di esorcizzare la complessità della storia.
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| n° 1993/09: Il velo di Maia |
| Il vecchio principio anglosassone, secondo il quale la democrazia si distingue dagli altri regimi politici perché consente di risolvere i conflitti contando le teste, anziché rompendole, in Italia ha sempre avuto qualche difficoltà ad imporsi. I passaggi decisivi della vita repubblicana, dal dopoguerra ad oggi, sono stati infatti segnati da una preoccupante commistione tra i normali metodi della lotta politica, ben conosciuti dalla maggioranza dei paesi di tradizione democratica, e il contemporaneo ricorso ad una neppure troppo occulta trama di minacce e ricatti. In più di un caso questa trama non si è limitata al balenio intimidatorio di qualche sciabola agitata nell’ombra. Ne sono conseguite azioni e condizionamenti che hanno tragicamente tracciato nella nostra storia recente un solco che arriva fino ai nostri giorni.
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