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| Il cristianesimo – e questo per la prima volta nella sua storia in modo pienamente consapevole – si vede messo di fronte anche alle altre grandi religioni universali, che non può semplicemente liquidare, come è potuto accadere in alcuni periodi della storia cristiana, come religioni assolutamente inautentiche e da sconfiggere. Non può nemmeno voltarsi dall’altra parte, dal momento che il mondo è irrevocabilmente divenuto un’unità, nella quale nessuno può più abitare in spazi separati e chiusi. Il cristianesimo è dunque obbligato a dialogare con le religioni universali in una misura del tutto diversa a quanto è accaduto finora. E questo dialogo, a sua volta, si inserirà nella sua totalità nel destino che le scienze naturali e la tecnica hanno preparato per tutto il pianeta. Oseranno i credenti entrare in questo dialogo tanto incondizionatamente da farlo diventare un dialogo reale, e non solo il tentativo, destinato al fallimento, di coinvolgere l’Altro in un cristianesimo concepito in senso tardo-occidentale?»
Bernhard Casper, Il pensiero dialogico (1954) |
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| n° 1994/07: Il cielo stellato (sopra di me) |
| Postato da Ecurzel il Sabato, 10 dicembre @ 17:58:43 CET (307 letture) |
| Il 2 settembre 1994 avrebbe potuto essere una giornata storica. E non lo è stata, perché un cosmonauta russo è riuscito (al terzo tentativo) ad agganciare il razzo con i rifornimenti. In caso contrario, la stazione spaziale ex-sovietica e ora internazionale MIR, l’unico luogo abitato dagli esseri umani al di fuori della superficie di questo confusionario pianeta, avrebbe dovuto essere abbandonata e si sarebbe persa nello spazio.
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