 |
 |
|
|
 |
| Il cristianesimo – e questo per la prima volta nella sua storia in modo pienamente consapevole – si vede messo di fronte anche alle altre grandi religioni universali, che non può semplicemente liquidare, come è potuto accadere in alcuni periodi della storia cristiana, come religioni assolutamente inautentiche e da sconfiggere. Non può nemmeno voltarsi dall’altra parte, dal momento che il mondo è irrevocabilmente divenuto un’unità, nella quale nessuno può più abitare in spazi separati e chiusi. Il cristianesimo è dunque obbligato a dialogare con le religioni universali in una misura del tutto diversa a quanto è accaduto finora. E questo dialogo, a sua volta, si inserirà nella sua totalità nel destino che le scienze naturali e la tecnica hanno preparato per tutto il pianeta. Oseranno i credenti entrare in questo dialogo tanto incondizionatamente da farlo diventare un dialogo reale, e non solo il tentativo, destinato al fallimento, di coinvolgere l’Altro in un cristianesimo concepito in senso tardo-occidentale?»
Bernhard Casper, Il pensiero dialogico (1954) |
|
 |
|
 |
 |
|
|
| n° 2005/10: Indice n. 10/2005 |
| Postato da Ecurzel il Mercoledì, 11 gennaio @ 21:54:53 CET (409 letture) |
| Emanuele Curzel e Michele Nicoletti, Venticinque anni di libertà - Giovanni Bachelet, Le radici e la marea - Omar Brino, Il testamento del partigiano. Su Ritorno a Montefiorino di Ermanno Gorrieri e Giulia Bondi - Vincenzo Passerini, La marcia dei volontari - Kristyna Alessandrini, I viaggi dell'anima - Indici dell'annata XXV
|
 |
| (Leggi Tutto... | Voto: 0) |
|
|
|
|
|
| n° 2005/10: Venticinque anni di libertà |
| Postato da il Mercoledì, 11 gennaio @ 21:53:59 CET (409 letture) |
| Bisogna diffidare dalle celebrazioni anniversarie troppo enfatizzate: talvolta nascondono sensi di colpa (soprattutto se a festeggiare non sono i diretti protagonisti, ma i loro eredi, veri o presunti); talvolta rivelano ansie e timori, quasi che si mediti sulle fondamenta perché la casa tanto salda non è. Per questo non è particolarmente grave che il quarto di secolo di questa piccola rivista, il cui primo numero uscì nel gennaio 1981, venga ricordato solo in tre pagine di corsivo.
|
 |
| (Leggi Tutto... | 7260 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
|
|
|
|
 |