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| Il cristianesimo – e questo per la prima volta nella sua storia in modo pienamente consapevole – si vede messo di fronte anche alle altre grandi religioni universali, che non può semplicemente liquidare, come è potuto accadere in alcuni periodi della storia cristiana, come religioni assolutamente inautentiche e da sconfiggere. Non può nemmeno voltarsi dall’altra parte, dal momento che il mondo è irrevocabilmente divenuto un’unità, nella quale nessuno può più abitare in spazi separati e chiusi. Il cristianesimo è dunque obbligato a dialogare con le religioni universali in una misura del tutto diversa a quanto è accaduto finora. E questo dialogo, a sua volta, si inserirà nella sua totalità nel destino che le scienze naturali e la tecnica hanno preparato per tutto il pianeta. Oseranno i credenti entrare in questo dialogo tanto incondizionatamente da farlo diventare un dialogo reale, e non solo il tentativo, destinato al fallimento, di coinvolgere l’Altro in un cristianesimo concepito in senso tardo-occidentale?»
Bernhard Casper, Il pensiero dialogico (1954) |
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| n° 2005/04: Il sapore della libertà |
| Postato da Alberto Conci il Sabato, 18 febbraio @ 18:36:26 CET (360 letture) |
L'utopia della fraternità e della nonviolenza
Il sapore della libertà (La Meridiana, Molfetta 2005) è prima di tutto frutto di un incontro: quello fra un giornalista italiano, Francesco Comina, che molto ha scritto sui temi della pace e della nonviolenza, e un monaco brasiliano, Marcelo Barros, «assieme a Carlos Mesters e frei Betto, uno dei teologi più letti ed amati dalle comunità ecclesiali di base» (Boff), impegnato nella pastorale della terra e membro della commissione latinoamericana dell'Associazione ecumenica dei teologi del terzo mondo (Etawot).
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| n° 2005/04: Non basta essere buoni |
| Postato da Silvio Mengotto il Sabato, 18 febbraio @ 18:33:27 CET (404 letture) |
| Abbè Pierre è ancora oggi un frate gagliardo, occhi di brace con il suo tabarro e lunga barba bianca. Un disciplinato ribelle per amore degli ultimi, che dalla contemplazione, ancora oggi con i suoi 92 anni, ha bisogno di immergersi dentro lo sgomento degli uomini, come durante la lotta partigiana contro i nazisti in Francia aiutando ebrei braccati e, nel dopo guerra, i senza tetto e senza fissa dimora.
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| n° 2005/04: L'ariete nel cespuglio |
| Postato da Ecurzel il Sabato, 18 febbraio @ 18:27:09 CET (396 letture) |
| La pubblicazione dell'articolo che è stato presentato su “Il Margine” n. 3/2005 con il titolo La Bibbia e gli animali, prossimo dell'uomo (una breve intervista a Paolo de Benedetti introdotta e commentata da Valentina Gelmi e Massimo Giuliani) è stata preceduta da una lunga serie di discussioni all'interno della redazione. Un testo del noto studioso dell'ebraismo e della Sacra Scrittura sembrava, in un primo momento, un ottimo contributo per la nostra rivista.
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| n° 2005/04: Elisa, voce dal silenzio |
| Ad uno ad uno ci lasciano gli ultimi grandi testimoni della Shoah. Se ne vanno quasi tutti con un tormento, un irrimediabile peso sul cuore, anche se i loro ultimi anni sono stati pieni di pensieri e di parole di speranza. Con questo tormento piantato in un cuore che distribuiva speranza se n'è andata il 19 settembre 2004 anche Elisa Springer.
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| n° 2005/04: La sovversione mite. Ricordo di Ermanno Gorrieri |
| Postato da Gino Mazzoli il Sabato, 18 febbraio @ 12:38:02 CET (397 letture) |
| Ho cominciato a sentire parlare di Gorrieri da persone che lo conoscevano. Facevo un po' di politica nella sinistra dc emiliana all'inizio degli anni settanta e “Ermanno” era un mito.
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| n° 2005/04: Berlusconi terza versione |
| È finito il secondo governo Berlusconi, il più lungo della Repubblica e probabilmente il più dannoso per il Paese e le istituzioni. Come spesso avviene in momenti simili, è stata una scena vagamente surreale: quando il 20 aprile alla Camera Berlusconi ha pronunciato finalmente e faticosamente la parola «dimissioni» ed ha ringraziato «i colleghi della mia maggioranza, che mi hanno sempre sostenuto con grande spirito di lealtà e di generosità», tutti i deputati della maggioranza si sono alzati in piedi applaudendo entusiasticamente. Come dirà poi il ministro Castelli, non si erano mai visti tanti tacchini contenti per il Natale.
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| n° 2005/04: Roma e Cracovia |
| Postato da Omar Brino il Martedì, 07 febbraio @ 22:36:50 CET (411 letture) |
| Cracovia è una delle più belle città d'Europa (anche se meno sfruttata turisticamente rispetto a città di pari bellezza). Dalle sue piazze, dalle sue chiese, dai suoi monumenti trasuda la storia della Polonia, la storia di un pezzo importante d'Europa. E questo vale in particolare per il Wawel, la collina sacra ad ogni polacco, dove sono insieme il fastoso castello degli Jagelloni e la magnifica Cattedrale.
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| n° 2005/04: Habemus Ratzinger |
| Eravamo tra quanti speravano che il successore di Giovanni Paolo II non fosse una personalità come Joseph Ratzinger. Sognavamo un'altra figura, un cardinale più giovane, forse un sudamericano attento ai poveri (Giovanni Colombo aspetta ancora Francesco I), all'ecologia, al sud del mondo; magari un papa africano, o un italiano capace di parlare ai giovani, di aprire la Chiesa senza paura e senza esitazione. Tuttavia lo Spirito Santo, tramite il voto dei cardinali, ha stabilito così e un credente sa che questa scelta si rivelerà col tempo adeguata ai bisogni della Chiesa e anche alle necessità del mondo intero.
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| n° 2005/04: “ Benedetto colui che viene nel nome del Signore” |
Pensieri di un povero cristiano nei primi giorni di un nuovo pontificato
Al bar dopo il Conclave
A questo bar, devo ammetterlo, vengo un po' malvolentieri, non perché non sia tanto curato, anzi, e neppure perché mal frequentato; benché sia un tipico bar di passaggio, una parolina cattivella, un invito a farsi vedere il meno possibile, infatti, non manca mai, per gli “extra-comunitari”, siano essi nordafricani, nigeriani, cinesi dalla pronuncia incredibile, slavate e vistose ragazze dell'Est europeo.
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