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| Il cristianesimo – e questo per la prima volta nella sua storia in modo pienamente consapevole – si vede messo di fronte anche alle altre grandi religioni universali, che non può semplicemente liquidare, come è potuto accadere in alcuni periodi della storia cristiana, come religioni assolutamente inautentiche e da sconfiggere. Non può nemmeno voltarsi dall’altra parte, dal momento che il mondo è irrevocabilmente divenuto un’unità, nella quale nessuno può più abitare in spazi separati e chiusi. Il cristianesimo è dunque obbligato a dialogare con le religioni universali in una misura del tutto diversa a quanto è accaduto finora. E questo dialogo, a sua volta, si inserirà nella sua totalità nel destino che le scienze naturali e la tecnica hanno preparato per tutto il pianeta. Oseranno i credenti entrare in questo dialogo tanto incondizionatamente da farlo diventare un dialogo reale, e non solo il tentativo, destinato al fallimento, di coinvolgere l’Altro in un cristianesimo concepito in senso tardo-occidentale?»
Bernhard Casper, Il pensiero dialogico (1954) |
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| n° 2005/02: Parola e spazio in Pavel Florenskij |
| Postato da Matteo Tomasin il Lunedì, 23 gennaio @ 02:42:20 CET (462 letture) |
| «Tutto passa, ma tutto rimane. Questa è la mia sensazione più profonda: che niente si perde completamente, niente svanisce, ma si conserva in qualche modo e da qualche parte. Ciò che ha valore rimane, anche se noi cessiamo di percepirlo» (P. Florenskij)
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| n° 2005/02: Le parole di Francesco |
| Si presenta con la consueta, pregevole veste editoriale uno degli ultimi volumi degli «Scrittori greci e latini», editi dalla Fondazione Lorenzo Valla: La letteratura francescana , I: Francesco e Chiara d'Assisi , a cura di Claudio Leonardi, commento di Daniele Solvi (Milano, Mondadori, 2004). È composto da un'introduzione, che è pure un saggio di ampio respiro e una guida attraverso i singoli scritti; dai testi, in latino e con traduzione a fronte, corredati dalle note filologiche; infine dal commento, assai ricco e puntuale, separato dallo specchio della scrittura.
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| n° 2005/02: Costituzione e revisionismo: qualche riflessione storica e politica |
| Postato da Omar Brino il Lunedì, 23 gennaio @ 02:33:22 CET (453 letture) |
| Il fascismo (intendo qui e in seguito con questo termine il “fascismo italiano”) è un qualcosa di specifico, in sé non è né liberalismo, né socialismo, né cattolicesimo. Nessuna delle grandi tradizioni politiche del nostro Paese, però, ha le mani completamente pulite nella tragedia nazionale del fascismo. Né quella liberale, né quella socialista, né quella cattolica.
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| n° 2005/02: La Costituzione, patrimonio per tutti |
Trascrizione della relazione tenuta presso la parrocchia di San Giovanni in Laterano di Milano, 18 gennaio 2005. Testo rivisto da Silvio Mengotto.
Viviamo momenti delicati, è in corso una grande lavoro per modificare la seconda parte della Costituzione. Quando si fa una legge di revisione costituzionale così importante, destinata a vivere a lungo, è bene rileggere l'articolo 138, dedicato alla revisione della Costituzione. Lo cito all'inizio perché è importante capire se ciò che ci troviamo a discutere è una revisione o un'involuzione. Se dico di rivedere la mia casa, ci si aspetta di vedere delle manutenzioni: una nuova verniciatura, un nuovo tramezzo, una finestra nuova. Se invece demolisco la casa per costruirne un'altra il concetto di “revisione” non può essere usato perché siamo di fronte ad una demolizione.
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| n° 2005/02: Un Piano per l'Africa |
| Ogni giorno che passa, si aggiorna la cifra delle vittime dei maremoto: ormai siamo a quota 300mila. Ma questo immenso oceano di dolore, per noi inafferrabile nelle sue reali dimensioni nemmeno con l'immaginazione, ha suscitato ovunque nel mondo una enorme risposta di solidarietà. Ancora una volta, al male più grande ha risposto un bene forse ancora più grande, e l'interrogativo che in tutti ha bruciato ancora una volta, «ma Dio, dov'era?», ha trovato almeno una parziale risposta nel Dio d'amore, eternamente indistruttibile che agisce attraverso la parte migliore di ciascuna persona, ovunque e chiunque essa sia.
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| n° 2005/02: Il Seduttore e il Professore |
| Postato da Silvano Zucal il Domenica, 22 gennaio @ 23:01:17 CET (388 letture) |
«Da dove viene il fascino che questi “nessuno” esercitano sulle masse e, cosa ancora più strana, anche su alcuni individui delle minoranze? Perché se non subissero un forte fascino, le persone non si lascerebbero divorare. Molte vittime, è sicuro, lo sono per la totale incapacità di sfuggire a un destino così spaventoso. Ma ci sono anche vittime volontarie: i complici, i collaboratori, coloro che si “prestano” dando più di ciò che viene loro richiesto».
(María Zambrano, Persona e democrazia , 1958)
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| n° 2005/02: Il Margine 2/2005 - indice |
| Postato da Emanuele Curzel il Mercoledì, 02 marzo @ 18:25:36 CET (766 letture) |
| Editoriale: Silvano Zucal, Il Seduttore e il Professore Oltrefrontiera: Vincenzo Passerini, Un piano per l’Africa Documenti: Oscar Luigi Scalfaro, La Costituzione, patrimonio per tutti Costituzione: Omar Brino, Costituzione e revisionismo. Qualche riflessione storica e politica Testimoni: Matteo Tomasin, Parola e spazio in Pavel Florenskij Libri: Vittorio Carrara, Le parole di Francesco
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