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| Il cristianesimo – e questo per la prima volta nella sua storia in modo pienamente consapevole – si vede messo di fronte anche alle altre grandi religioni universali, che non può semplicemente liquidare, come è potuto accadere in alcuni periodi della storia cristiana, come religioni assolutamente inautentiche e da sconfiggere. Non può nemmeno voltarsi dall’altra parte, dal momento che il mondo è irrevocabilmente divenuto un’unità, nella quale nessuno può più abitare in spazi separati e chiusi. Il cristianesimo è dunque obbligato a dialogare con le religioni universali in una misura del tutto diversa a quanto è accaduto finora. E questo dialogo, a sua volta, si inserirà nella sua totalità nel destino che le scienze naturali e la tecnica hanno preparato per tutto il pianeta. Oseranno i credenti entrare in questo dialogo tanto incondizionatamente da farlo diventare un dialogo reale, e non solo il tentativo, destinato al fallimento, di coinvolgere l’Altro in un cristianesimo concepito in senso tardo-occidentale?»
Bernhard Casper, Il pensiero dialogico (1954) |
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| n° 2007/10: Indice n. 10/2007 |
| Postato da Ecurzel il Lunedì, 31 dicembre @ 12:26:14 CET (327 letture) |
| Silvano Zucal, Il caos e le ballerine --- Luigi Giorgi, È tornato l’Uomo Qualunque? --- Paolo Grigolli, Viaggio nella “democratura” putiniana --- Enrico Morresi, Un passo indietro? A proposito della Summorum pontificum --- Bruce Kent, Il beato testimone solitario --- Emanuele Curzel, Chiese alpine, mobilità e qualità della vita --- Indici dell’annata XXVII (2007)
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| n° 2007/10: Il caos e le ballerine |
| Postato da Silvano Zucal il Lunedì, 31 dicembre @ 12:24:43 CET (285 letture) |
| Davvero difficile scrivere di politica e sulla politica in questo periodo. La situazione politica italiana appare infatti non solo complessa, ma addirittura caotica. Per tentare d’abbozzare una qualche forma di analisi cercheremo di distinguere tre momenti e situazioni: il governo Prodi, i partiti e le coalizioni, il referendum incombente e le riforme elettorali e istituzionali. Le cose sono ovviamente intrecciate e l’una incide sull’altra, ma vale la pena di tenerle, per un momento, distinte
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