 |
 |
|
|
 |
| Il cristianesimo – e questo per la prima volta nella sua storia in modo pienamente consapevole – si vede messo di fronte anche alle altre grandi religioni universali, che non può semplicemente liquidare, come è potuto accadere in alcuni periodi della storia cristiana, come religioni assolutamente inautentiche e da sconfiggere. Non può nemmeno voltarsi dall’altra parte, dal momento che il mondo è irrevocabilmente divenuto un’unità, nella quale nessuno può più abitare in spazi separati e chiusi. Il cristianesimo è dunque obbligato a dialogare con le religioni universali in una misura del tutto diversa a quanto è accaduto finora. E questo dialogo, a sua volta, si inserirà nella sua totalità nel destino che le scienze naturali e la tecnica hanno preparato per tutto il pianeta. Oseranno i credenti entrare in questo dialogo tanto incondizionatamente da farlo diventare un dialogo reale, e non solo il tentativo, destinato al fallimento, di coinvolgere l’Altro in un cristianesimo concepito in senso tardo-occidentale?»
Bernhard Casper, Il pensiero dialogico (1954) |
|
 |
|
 |
 |
|
|
| n° 2008/03: Prima di leggere questo numero |
| Postato da Ecurzel il Mercoledì, 09 aprile @ 13:18:31 CEST (328 letture) |
| Speriamo sia l'ultima volta che siamo costretti a votare con quest’orrida legge, che rende non solo il Paese difficile da governare (fragilissime le maggioranze al Senato), ma rafforza anche, nella realtà e soprattutto nell’opinione comune, la “casta”, dato che l’ingresso nel mondo politico è oggi possibile solo per cooptazione. Conseguenze: indebolimento dello spazio politico (a vantaggio di chi ha già forza propria, nell’economia, nella finanza, nell’informazione) e aumento della sfiducia nella partecipazione democratica. Non pensiamo che si tratti di conseguenze impreviste da chi ha voluto, scritto e votato, nel 2006, la legge elettorale in questione. Speriamo che, nell’urna, qualcuno se ne ricordi. (E.C.)
|
 |
| (Leggi Tutto... | Voto: 0) |
|
|
|
|
|
| n° 2008/03: Marianella Garcia Villas: Antigone tra i poveri |
| Postato da Francesco Comina il Mercoledì, 09 aprile @ 13:17:17 CEST (319 letture) |
| Sono convinto ogni anno di più che la vita di Oscar Arnulfo Romero – e quest’anno in maniera particolare, perché è l’anno dei diritti umani – non può essere scissa da quella di Marianella Garcia Villas, presidente della Commissione per i diritti umani di El Salvador (1948-1983). Pur nella particolarità che contraddistingue tutte le vite, tutte le storie personali, mi convinco ogni anno di più che Romero non sarebbe stato Romero senza Marianella e che Marianella non sarebbe stata Marianella senza Romero.
|
 |
| (Leggi Tutto... | 7582 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
|
|
|
|
|
| n° 2008/03: Indice n. 03/2008 |
| Postato da Ecurzel il Mercoledì, 09 aprile @ 13:15:16 CEST (284 letture) |
| IL MARGINE n. 3/2008 --- Francesco Comina, Marianella Garcia Villas: Antigone tra i poveri --- Faticare per essere uomini. Incontro con Anneliese Knoop-Graf (a cura di Silvio Mengotto) --- Alberto Guasco, Con le mani alzate. Istantanee del Novecento --- Renato Tamanini, Gesù e la povertà --- Luigi Giorgi , A vent’anni da Cavriago: l’università della vita --- Eugen Galasso, La questione cilena. Il ruolo del movimento e del partito cattolico --- Marco Zecchinato, La discussione balcanica
|
 |
| (Leggi Tutto... | Voto: 0) |
|
|
|
|
 |