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| Il cristianesimo – e questo per la prima volta nella sua storia in modo pienamente consapevole – si vede messo di fronte anche alle altre grandi religioni universali, che non può semplicemente liquidare, come è potuto accadere in alcuni periodi della storia cristiana, come religioni assolutamente inautentiche e da sconfiggere. Non può nemmeno voltarsi dall’altra parte, dal momento che il mondo è irrevocabilmente divenuto un’unità, nella quale nessuno può più abitare in spazi separati e chiusi. Il cristianesimo è dunque obbligato a dialogare con le religioni universali in una misura del tutto diversa a quanto è accaduto finora. E questo dialogo, a sua volta, si inserirà nella sua totalità nel destino che le scienze naturali e la tecnica hanno preparato per tutto il pianeta. Oseranno i credenti entrare in questo dialogo tanto incondizionatamente da farlo diventare un dialogo reale, e non solo il tentativo, destinato al fallimento, di coinvolgere l’Altro in un cristianesimo concepito in senso tardo-occidentale?»
Bernhard Casper, Il pensiero dialogico (1954) |
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| n° 2008/04: Indice n. 04/2008 |
| Postato da Ecurzel il Venerdì, 16 maggio @ 16:38:23 CEST (456 letture) |
| Alberto Conci, L’autobiografia di una nazione --- Andrea Decarli, Formazione, mitezza, servizio --- Luciano Azzolini, Aldo Moro: passato e presente --- Sitia Sassudelli, Vittorio Bachelet: la nuova coscienza dei laici --- Francesco Ghia, Pietro Scoppola, un cattolico “a modo suo” --- Vincenzo Passerini, Cambogia, la tragedia e la memoria
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| n° 2008/04: L'autobiografia di una nazione |
| Postato da Alberto Conci il Venerdì, 16 maggio @ 16:36:40 CEST (475 letture) |
| Non so se abbia ragione chi, all’indomani del voto del 13 e 14 aprile, ha parlato di un passaggio alla Terza Repubblica. Ci sarebbe, per la verità, da discutere se si possa attribuire a un risultato elettorale, sia pure sconvolgente, il ruolo di un cambiamento istituzionale. Anche perché permangono elementi di continuità con il passato, non ultimi i volti dei protagonisti, se si esclude Veltroni. Tuttavia è chiaro che il Parlamento uscito dal voto è qualcosa che per molti aspetti non ha precedenti nella storia repubblicana.
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