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| Il cristianesimo – e questo per la prima volta nella sua storia in modo pienamente consapevole – si vede messo di fronte anche alle altre grandi religioni universali, che non può semplicemente liquidare, come è potuto accadere in alcuni periodi della storia cristiana, come religioni assolutamente inautentiche e da sconfiggere. Non può nemmeno voltarsi dall’altra parte, dal momento che il mondo è irrevocabilmente divenuto un’unità, nella quale nessuno può più abitare in spazi separati e chiusi. Il cristianesimo è dunque obbligato a dialogare con le religioni universali in una misura del tutto diversa a quanto è accaduto finora. E questo dialogo, a sua volta, si inserirà nella sua totalità nel destino che le scienze naturali e la tecnica hanno preparato per tutto il pianeta. Oseranno i credenti entrare in questo dialogo tanto incondizionatamente da farlo diventare un dialogo reale, e non solo il tentativo, destinato al fallimento, di coinvolgere l’Altro in un cristianesimo concepito in senso tardo-occidentale?»
Bernhard Casper, Il pensiero dialogico (1954) |
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| Postato da Ecurzel il Sabato, 08 novembre @ 22:26:57 CET (588 letture) |
| Michele Nicoletti, Il presente e la storia del mondo --- Francesco Ghia, «Facciamo l’ipotesi, così astrattamente…». Rileggendo un testo di Piero Calamandrei --- Luigi Giorgi, Un lessico per un’Italia civile --- Giorgio Butterini, Cristiani e musulmani: un’esperienza --- Piergiorgio Cattani, Il Credo: quale Dio? --- Angelo Scottini, La vita idolatrata. Considerazioni a margine del caso Englaro --- Novità dalla Casa editrice “Il Margine”
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| (Leggi Tutto... | n° 2008/08 | Voto: 3) |
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| La crisi finanziaria dell’Occidente ha riportato al centro del dibattito il confronto tra politiche liberiste e politiche protezioniste, tra laissez faire e intervento dello Stato in economia, vuoi sotto forma di grande regolatore vuoi sotto forma di grande soccorritore di imprese e banche a rischio di fallimento. Buona parte del dibattito si è svolta in termini piuttosto astratti, senza un concreto riferimento al contesto storico e alle sue repentine mutazioni. Questo approccio, che diremmo “ideologico”, tradisce l’idea che la politica – dell’una e dell’altra parte – abbia un potere illimitato di governo sulle cose del mondo.
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| (Leggi Tutto... | n° 2008/08 | Voto: 5) |
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| Postato da Ecurzel il Martedì, 16 settembre @ 21:50:13 CEST (429 letture) |
| Paolo Marangon, Esistono ancora i cristiani laici? --- Roberto Antolini, L’ira dei ricchi. Sulle radici della crisi della sinistra --- Paolo Grigolli, Viaggio in America, in attesa delle elezioni --- Eugen Galasso, La sfida di Gandhi --- Lorenzo Perego, Problemi di percezione. Matrix era Disneyland, a confronto… --- Luigi Giorgi, Dossetti e il rapimento di Aldo Moro --- Enrico Peyretti, Colpevole di proporre la pace --- Silvio Mengotto, Le donne negli snodi del cammino di Gesù
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| (Leggi Tutto... | n° 2008/07 | Voto: 5) |
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| Postato da Paolo Marangon il Martedì, 16 settembre @ 21:46:06 CEST (431 letture) |
| Nel marzo 1986, due mesi prima della morte, Giuseppe Lazzati – per 15 anni rettore dell’Università Cattolica e indimenticabile maestro di laicità cristiana – dava alle stampe la sua penultima operetta, significativamente intitolata Per una nuova maturità del laicato, che anche nel titolo si richiamava a un analogo volume, da lui pubblicato 25 anni prima, alla vigilia del concilio Vaticano II.
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| (Leggi Tutto... | n° 2008/07 | Voto: 0) |
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| Postato da Ecurzel il Sabato, 12 luglio @ 15:56:27 CEST (492 letture) |
| Silvano Zucal, La bestia si è risvegliata --- Vincenzo Passerini, Costruire la convivenza --- Francesco Comina, Immigrazione e condivisione --- Veronica Salvetti, Ripartire dall’educazione --- Clotilde Masina Buraggi, La fabbrica della paura --- Francesco Ghia, L’Italia tra mafia e potere. Il ritorno del Principe in un libro-intervista a Roberto Scarpinato --- Emanuele Curzel, Americani tranquilli. Un romanzo, due film e alcune tesi sul terrorismo --- Michele Dossi, Raccontare la fede. A proposito dell’ultimo libro di Piergiorgio Cattani --- Grazia Villa, L’aratro, l’IPOD e le stelle. 28a Scuola di Formazione politica della Rosa Bianca 28-31 Agosto 2008 - Roncegno (TN) --- PROGRAMMA COMPLETO: www.rosabianca.org
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| (Leggi Tutto... | n° 2008/06 | Voto: 5) |
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| Postato da Silvano Zucal il Sabato, 12 luglio @ 15:51:54 CEST (482 letture) |
| Dinanzi alla sequenza impressionante di vicende d’inospitalità, di rifiuto e di inimicizia per l’altro, di vero e proprio “odio” per il diverso e lo straniero che si fa strada all’unisono nei piani alti della politica di Berlusconi-Maroni-Alemanno (e dintorni) e in quelli della cosiddetta società civile “incivile”, tra chi si oppone a questa preoccupante derìva si confrontano due scuole.
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| (Leggi Tutto... | n° 2008/06 | Voto: 4) |
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| Postato da Ecurzel il Martedì, 10 giugno @ 19:49:38 CEST (433 letture) |
| Federico Premi, Nicola. Vittima nella “bella”, crudele Verona --- Silvio Mengotto, Il caso zingari --- Fabrizio Micheletti, Sir Francis Galton e la nascita dell’eugenetica --- Milena Mariani, Di generazione in generazione --- Walter Micheli, Autonomi, ma per cosa? --- Emanuele Curzel, A cinquant’anni dalle Esperienze Pastorali
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| n° 2008/05: Nicola. Vittima nella "bella", crudele Verona |
| Postato da Federico Premi il Martedì, 10 giugno @ 19:47:02 CEST (650 letture) |
| Perdere un amico è sempre una disgrazia. Ma il modo in cui lo si perde determina sicuramente l’intensità, la profondità del dolore che ci si ritrova a gestire.
Perdere – in un pacifico 2008 – un amico perché, per puro caso, viene massacrato di botte e muore solo in quanto si ritrova a passare, ancora per caso, per una via del centro della bella Verona, significa gestire una sofferenza che con il caso vuole proprio giocare, e che non trova pace perché non trova il senso. È senza senso, in questa vicenda fatta di fatalità, sorpresa e ipocrita meraviglia, provare stupore di fronte ad un fatto che può a buon diritto definirsi banale. A Verona, da più di un decennio il male è banale. Soltanto l’esito di questo “male”, nel caso di Nicola, è stato ingiustamente diverso. Per questo mi ritrovo a leggere la morte del mio caro amico come un fatto tristemente naturale: un fatto, cioè, che non poteva, prima o poi, non accadere. I presupposti c’erano tutti.
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| (Leggi Tutto... | n° 2008/05 | Voto: 4.41) |
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| Postato da Ecurzel il Venerdì, 16 maggio @ 16:38:23 CEST (456 letture) |
| Alberto Conci, L’autobiografia di una nazione --- Andrea Decarli, Formazione, mitezza, servizio --- Luciano Azzolini, Aldo Moro: passato e presente --- Sitia Sassudelli, Vittorio Bachelet: la nuova coscienza dei laici --- Francesco Ghia, Pietro Scoppola, un cattolico “a modo suo” --- Vincenzo Passerini, Cambogia, la tragedia e la memoria
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| (Leggi Tutto... | n° 2008/04 | Voto: 0) |
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| Postato da Alberto Conci il Venerdì, 16 maggio @ 16:36:40 CEST (475 letture) |
| Non so se abbia ragione chi, all’indomani del voto del 13 e 14 aprile, ha parlato di un passaggio alla Terza Repubblica. Ci sarebbe, per la verità, da discutere se si possa attribuire a un risultato elettorale, sia pure sconvolgente, il ruolo di un cambiamento istituzionale. Anche perché permangono elementi di continuità con il passato, non ultimi i volti dei protagonisti, se si esclude Veltroni. Tuttavia è chiaro che il Parlamento uscito dal voto è qualcosa che per molti aspetti non ha precedenti nella storia repubblicana.
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| (Leggi Tutto... | n° 2008/04 | Voto: 0) |
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