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Hanno detto...
Il cristianesimo – e questo per la prima volta nella sua storia in modo pienamente consapevole – si vede messo di fronte anche alle altre grandi religioni universali, che non può semplicemente liquidare, come è potuto accadere in alcuni periodi della storia cristiana, come religioni assolutamente inautentiche e da sconfiggere. Non può nemmeno voltarsi dall’altra parte, dal momento che il mondo è irrevocabilmente divenuto un’unità, nella quale nessuno può più abitare in spazi separati e chiusi. Il cristianesimo è dunque obbligato a dialogare con le religioni universali in una misura del tutto diversa a quanto è accaduto finora. E questo dialogo, a sua volta, si inserirà nella sua totalità nel destino che le scienze naturali e la tecnica hanno preparato per tutto il pianeta. Oseranno i credenti entrare in questo dialogo tanto incondizionatamente da farlo diventare un dialogo reale, e non solo il tentativo, destinato al fallimento, di coinvolgere l’Altro in un cristianesimo concepito in senso tardo-occidentale?» Bernhard Casper, Il pensiero dialogico (1954)


Il Margine mensile Associazione Oscar Romero - rivista di impegno, fede, cultura, politica, partecipazione: Politica

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n° 2008/06: La bestia si è risvegliata
Postato da Silvano Zucal il Sabato, 12 luglio @ 15:51:54 CEST (481 letture)
Dinanzi alla sequenza impressionante di vicende d’inospitalità, di rifiuto e di inimicizia per l’altro, di vero e proprio “odio” per il diverso e lo straniero che si fa strada all’unisono nei piani alti della politica di Berlusconi-Maroni-Alemanno (e dintorni) e in quelli della cosiddetta società civile “incivile”, tra chi si oppone a questa preoccupante derìva si confrontano due scuole. Politica
(Leggi Tutto... | n° 2008/06 | Voto: 4)



n° 2008/05: Nicola. Vittima nella "bella", crudele Verona
Postato da Federico Premi il Martedì, 10 giugno @ 19:47:02 CEST (649 letture)
Perdere un amico è sempre una disgrazia. Ma il modo in cui lo si perde determina sicuramente l’intensità, la profondità del dolore che ci si ritrova a gestire. Perdere – in un pacifico 2008 – un amico perché, per puro caso, viene massacrato di botte e muore solo in quanto si ritrova a passare, ancora per caso, per una via del centro della bella Verona, significa gestire una sofferenza che con il caso vuole proprio giocare, e che non trova pace perché non trova il senso. È senza senso, in questa vicenda fatta di fatalità, sorpresa e ipocrita meraviglia, provare stupore di fronte ad un fatto che può a buon diritto definirsi banale. A Verona, da più di un decennio il male è banale. Soltanto l’esito di questo “male”, nel caso di Nicola, è stato ingiustamente diverso. Per questo mi ritrovo a leggere la morte del mio caro amico come un fatto tristemente naturale: un fatto, cioè, che non poteva, prima o poi, non accadere. I presupposti c’erano tutti. Politica
(Leggi Tutto... | n° 2008/05 | Voto: 4.41)



n° 2008/04: L'autobiografia di una nazione
Postato da Alberto Conci il Venerdì, 16 maggio @ 16:36:40 CEST (474 letture)
Non so se abbia ragione chi, all’indomani del voto del 13 e 14 aprile, ha parlato di un passaggio alla Terza Repubblica. Ci sarebbe, per la verità, da discutere se si possa attribuire a un risultato elettorale, sia pure sconvolgente, il ruolo di un cambiamento istituzionale. Anche perché permangono elementi di continuità con il passato, non ultimi i volti dei protagonisti, se si esclude Veltroni. Tuttavia è chiaro che il Parlamento uscito dal voto è qualcosa che per molti aspetti non ha precedenti nella storia repubblicana. Politica
(Leggi Tutto... | n° 2008/04 | Voto: 0)



n° 2008/03: Prima di leggere questo numero
Postato da Ecurzel il Mercoledì, 09 aprile @ 13:18:31 CEST (328 letture)
Speriamo sia l'ultima volta che siamo costretti a votare con quest’orrida legge, che rende non solo il Paese difficile da governare (fragilissime le maggioranze al Senato), ma rafforza anche, nella realtà e soprattutto nell’opinione comune, la “casta”, dato che l’ingresso nel mondo politico è oggi possibile solo per cooptazione. Conseguenze: indebolimento dello spazio politico (a vantaggio di chi ha già forza propria, nell’economia, nella finanza, nell’informazione) e aumento della sfiducia nella partecipazione democratica. Non pensiamo che si tratti di conseguenze impreviste da chi ha voluto, scritto e votato, nel 2006, la legge elettorale in questione. Speriamo che, nell’urna, qualcuno se ne ricordi. (E.C.) Politica
(Leggi Tutto... | n° 2008/03 | Voto: 0)



n° 01/2008: Come se. Da Prodi a Veltroni, passando per Berlusconi?
Postato da Dario Betti il Domenica, 10 febbraio @ 22:00:50 CET (415 letture)
Doppiato l’infido promontorio della Finanziaria, ci eravamo illusi di poter tirare un respiro di sollievo: dopo un anno e mezzo di lacrime e sangue dedicati a rimettere a posto i conti ed incassato il plauso degli osservatori internazionali, nei prossimi mesi il governo Prodi avrebbe potuto rimettere mano a quell’azione redistributrice a lungo attesa dalle fasce meno abbienti e – grazie anche al consenso sociale così recuperato – alle riforme timidamente abbozzate nel primo scorcio di legislatura. Politica
(Leggi Tutto... | n° 01/2008 | Voto: 4.5)



n° 2007/10: Il caos e le ballerine
Postato da Silvano Zucal il Lunedì, 31 dicembre @ 12:24:43 CET (285 letture)
Davvero difficile scrivere di politica e sulla politica in questo periodo. La situazione politica italiana appare infatti non solo complessa, ma addirittura caotica. Per tentare d’abbozzare una qualche forma di analisi cercheremo di distinguere tre momenti e situazioni: il governo Prodi, i partiti e le coalizioni, il referendum incombente e le riforme elettorali e istituzionali. Le cose sono ovviamente intrecciate e l’una incide sull’altra, ma vale la pena di tenerle, per un momento, distinte Politica
(Leggi Tutto... | n° 2007/10 | Voto: 0)



n° 2007/08: Le formiche democratiche
Postato da Michele Nicoletti il Sabato, 27 ottobre @ 17:10:18 CEST (522 letture)
Domenica 14 ottobre le “formiche democratiche” si sono rimesse in moto. Il loro cuore – sempre più grande di ogni disillusione – le ha spinte a un nuovo atto di generosità. E così sono andate a migliaia a votare alle primarie del Partito Democratico fino a raggiungere la quota di 3.500.000. Ilvo Diamanti ha già fornito un’analisi interessante della distribuzione di questo voto tra le diverse aree del paese e del suo rapporto con l’elettorato dell’Ulivo. Come sempre l’analisi fredda dei dati ci riconduce alla prosa. La distribuzione è disuguale e nel Nord la percentuale non è esaltante. E tuttavia godiamoci ancora un po’ la poesia di questa bella partecipazione. Politica
(Leggi Tutto... | n° 2007/08 | Voto: 5)



n° 06/2007: Un Partito nuovo
Postato da Ecurzel il Venerdì, 27 luglio @ 16:29:10 CEST (354 letture)
Il 6 ottobre 2006, a Orvieto, Salvatore Vassallo aveva proposto il percorso di avvicinamento al Partito democratico, parlando di primarie da tenersi nell’ottobre 2007, secondo il principio “una testa un voto” (senza riservare quindi quote predeterminate ai partiti esistenti). Molti contestarono tale proposta: come si potevano lasciare senza protezione, “senza rete”, apparati e appartenenze? Si parlava piuttosto di una fusione tra due apparati di partito, condita al massimo con qualche “spezia” di società civile. Politica
(Leggi Tutto... | n° 06/2007 | Voto: 0)



n° 2007/03: Manovre di atterraggio
Postato da Dario Betti il Domenica, 15 aprile @ 15:43:12 CEST (356 letture)
Sono già passati ben trentacinque anni da quando, nel 1972 un gruppo di ricercatori, allora trentenni, del Massachusetts Institute of Technology pubblicava per i tipi di uno sconosciuto editore newyorchese The Limits to Growth , che in italiano sarebbe stato impropriamente tradotto come Il Rapporto sui limiti dello sviluppo. Politica
(Leggi Tutto... | n° 2007/03 | Voto: 0)



n° 1995/02: Cattolici democratici: valori costituzionali e casa comune
Postato da Luisa Broli il Venerdì, 19 gennaio @ 00:08:19 CET (331 letture)
Introduzione all’incontro "Cattolici democratici: valori costituzionali e "casa comune"", promosso da Carta ’93, Città dell’Uomo e Rosa Bianca, tenutosi a Roma lo scorso 14 gennaio. Politica
(Leggi Tutto... | n° 1995/02 | Voto: 0)



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